Impressionata dalla foto di Trump e Zelensky seduti l’uno di fronte all’altro nella basilica di San Pietro.
Appena l’ho visto ho pensato si trattasse di una immagine di AI e invece no, era proprio vera…. Che sia il primo miracolo di Papa Francesco?
Ondivagazioni di una naufraga
Ho chiesto a Chat GPT come fare a mettere ordine nei pensieri, ed ecco la sua risposta (impressionante… per ora sto tentando la fase 1):
Domanda bellissima, e difficile. Ma non impossibile. Mettere ordine nei pensieri è come fare spazio in una stanza piena di roba: non puoi sistemare tutto insieme, ma puoi iniziare da un angolo.
Ecco alcuni modi concreti che potrebbero aiutarti:
1. Scrivi tutto
Prendi carta e penna (o note sul telefono) e scrivi tutto quello che hai in testa, senza filtri. Anche se è confuso, contraddittorio o inutile.
Spesso il solo fatto di “tirare fuori” i pensieri li rende meno pesanti.
2. Fai una lista: “Ora – Dopo – Mai”
Se i pensieri sono legati a cose da fare o decidere, dividili in tre categorie:
Questo ti dà un primo senso di controllo.
3. Chiediti: “Questo pensiero mi serve?”
Ogni tanto, fermati e osserva il pensiero che stai avendo. Chiediti:
Se non serve, prova a lasciarlo andare, anche solo per un momento.
4. Silenzio e respiro
A volte, i pensieri sono solo troppo rumorosi. Chiudi gli occhi per un minuto e respira:
Fallo per 1–2 minuti. È poco, ma spesso basta per abbassare il “volume interno”.
5. Parla con qualcuno
Anche solo raccontare cosa senti, senza doverlo “risolvere”, è già mettere ordine. A volte una voce dall’esterno — o anche solo sentirti ascoltato — cambia la prospettiva.
E finalmente nella nostra asl hanno dato gli incarichi!
Doveva essere una festa e invece è stato un macello.
Colleghi che si aspettavano premi e riconoscimenti non hanno avuto nulla mentre altre colleghe - grandi “seduttrici” - hanno ottenuto, sorprendendo tutti.
Io appartengo alla categoria dei macellati.
Mi avevano invitato, mi avevano assicurato, mi avevano lusingato, dopo 33 anni di duro lavoro te lo meriti…
E invece niente!
Ho pianto, sì, lo confesso. Come quando pensi di doverti laureare e invece non ti fanno passare all’ultimo esame e ti fanno saltare la sessione.
Non ho mai desiderato “la carriera” ma ora, alla fine, avevo bisogno di un “attestato di stima” ufficiale, qualcosa che mi facesse capire che, in tutto questo tempo, qualcuno si era accorto che lavoravo…
Impressionata dalla foto di Trump e Zelensky seduti l’uno di fronte all’altro nella basilica di San Pietro. Appena l’ho visto ho pensato si...